BRESCIA É DIVENTATA LA “CULLA” DELLO SLACKLINE

Il grande successo ottenuto dalla seconda edizione della Coppa del Mondo di highline freestyle che l’Asd Slackline Brescia ha presentato a Cima Caldoline, nel cuore del Passo Maniva, merita alcune considerazioni.

In effetti sono stati diversi gli “ingredienti” che hanno contribuito alla felice riuscita di una manifestazione che ha posto il territorio bresciano letteralmente al centro dell’attenzione internazionale.

Dalla nutrita partecipazione di atleti (compresi tutti i migliori specialisti) provenienti da numerosi Paesi (Spagna, Stati Uniti, Francia, Germania, Inghilterra e Svizzera solo per citare le più rappresentate) alla presenza di un pubblico che ha seguito (anche lungo i sentieri del Maniva) con gli occhi fissi al cielo le emozionanti evoluzioni degli splendidi equilibristi (sospesi a quote mozzafiato sulle fettucce di diversa lunghezza stese nel vuoto) in gara sino a comprendere l’instancabile lavoro degli organizzatori, capaci di seguire con il massimo impegno tutti gli innumerevoli aspetti (da non dimenticare l’apporto dei membri della giuria) che hanno composto questa edizione 2022 del festival internazionale, che, a livello agonistico, è stata vinta da David Palomo tra gli uomini e Salomé Chloet in campo femminile.

Un infaticabile quintetto composto da Dario Leani, Giacomo Garioni, Tommaso Mainero, Cesare Mazzocchi ed Elisa Taddei ha guidato con impareggiabile entusiasmo l’iniziativa fortemente voluta dal sodalizio affiliato all’Aics: “Il nostro lavoro – è la soddisfatta sintesi del quintetto dell’Asd Slackline Brescia – è stato probabilmente quello che si è notato di più, ma sono stati davvero tanti i collaboratori ai quali spetta un doveroso plauso e che hanno seguito gli aspetti più svariati che hanno formato una manifestazione così impegnativa. Da una questione fondamentale come quella della sicurezza alla logistica sino a comprendere tutto quello che è stato fatto giorno per giorno sia nella sede operativa di Passo Maniva che alla Capanna Tita Secchi a Cima Caldoline”.

Giornate di grande fatica che sono state ricompensate dai complimenti degli ospiti internazionali che hanno apprezzato in modo particolare la competizione bresciana (“Il festival migliore del mondo” lo hanno definito parecchi atleti e addetti ai lavori) ed hanno fatto ritorno a casa con l’auspicio di poter tornare sul Maniva per l’edizione 2023.     

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