Nell’ultimo periodo l’Asd Movida ha vissuto un cambio di passo tanto significativo quanto di rilievo.
In effetti la società che ha la sua sede ad Artogne e si dedica in primis alla ginnastica artistica ha deciso di intraprendere una nuova strada, una via che ha scelto di rinunciare all’aspetto agonistico (che a dire il vero non è mai stata la nota dominante in casa del sodalizio camuno) ed ha voluto porre in primo piano con grande convinzione aspetti come la didattica, l’educazione e la formazione: “Questo spirito, in realtà – spiega Marika Salvetti, istruttrice e responsabile dei corsi – non è per noi del tutto nuovo.

Si tratta di una filosofia che ha sempre fatto parte della nostra società.
D’ora in poi, però, vogliamo puntare su un’attività sportiva che possa andare al di là dei risultati e riesca ad insegnare, a trasmettere qualcosa di positivo a chi si affida a noi.
In questo percorso rinnovato avrà un ruolo sempre più rilevante l’attività che rivolgeremo ai diversamente abili.
Con i nostri corsi non vogliamo solo fare avvicinare le persone alla ginnastica artistica e all’attività sportiva in generale, ma, piuttosto, siamo decisi ad impegnarci per fare in modo che i nostri corsisti possano crescere e conoscersi sempre meglio.
In tal senso, è importante sottolineare che vogliamo riservare un ruolo fondamentale ad un aspetto che constatiamo essere di grande importanza come la psicomotricità, finalizzata agli schemi motori di base.
Solo per fare un esempio, mi piace ricordare il caso di un ragazzo diversamente abile, che, proprio grazie a questi insegnamenti, ha raggiunto un’importante autonomia di movimento, prima impossibile da ottenere, e questo rappresenta un risultato di assoluto rilievo nella sua vita di tutti i giorni.
Proprio questo bell’esempio – è la conclusione della stessa Salvetti – ci sta portando a definire un ulteriore obiettivo.
L’idea è quella di “lavorare” sempre più sulle persone, così da offrire un aiuto di qualità.
L’intento è quello di presentare corsi che potremmo definire mirati e questo, ne siamo certi, può fare davvero la differenza.
Stiamo completando nei dettagli il nostro progetto, ma non andiamo in cerca di grandi numeri.
Al contrario, il primo proposito è quello di studiare percorsi personalizzati.
Sappiamo molto bene che ci attende una strada assai complicata e che non sarà facile far valere questa nostra filosofia per tutti, ma siamo fermamente convinti che questa è la via migliore per proporre una ginnastica artistica che sia veramente in grado di costruire qualcosa di duraturo e di importante per la vita di chi la pratica.
Vogliamo aiutare le persone non tanto a vincere, quanto a crescere e a formarsi, educandole a conoscere il meglio di loro stesse”.


