Nonostante le preoccupazioni per l’impraticabilità della palestra delle Scuole Medie a causa della rilevata presenza di livelli fuori norma di radon, questi sono giorni di carichi di belle attese per la Ginnastica Artistica Ghedi.
In questo senso sono soprattutto due i motivi che regalano emozioni positive all’intraprendente società bassaiola.
Da una parte, infatti, domenica 14 dicembre sarà dedicata al “Trofeo Natale 2025”, una bella festa e una sentita consuetudine che animerà il palazzetto dello sport di via Olimpia a partire dalle 9 del mattino (una visita è un’occasione davvero da non perdere).
Un modo veramente speciale e coinvolgente per entrare nel mondo dell’Artistica Ghedi (e magari per cercare le soluzioni logistiche adeguate per terminare al meglio la stagione in corso e vincere così l’impegnativa sfida proposta dal radon), ma non il solo motivo d’orgoglio per la società guidata sin dalla sua fondazione dal presidente Aldo Pipa.
Un percorso lungo e ricco di soddisfazioni, che ha sempre avuto il suo prezioso punto di riferimento nell’instancabile massimo dirigente per un’illustre attività che non è sfuggita agli organizzatori del 49° “Oscar dello sport bresciano”.
Il prossimo mercoledì 17 dicembre, infatti, Aldo Pipa salirà sul palco del San Barnaba a Brescia per ricevere il premio quale dirigente sportivo che ha dedicato un impegno assolutamente speciale alla ginnastica artistica.
Un riconoscimento ampiamente meritato per tutta l’attività svolta dal dirigente ghedese e anche tesserato Aics, che nella sua passione per lo sport a 360 gradi (con un occhio di riguardo per il calcio, praticato e amato senza soste) ha saputo riservare uno spazio davvero eccezionale alla ginnastica artistica e alla sua promozione.
Un progetto che dura ormai da 36 anni e che è stato portato avanti con grande volontà sempre a quattro mani con la moglie Mara Boldini.
Sono stati anni di grande lavoro e passione, che, però, insieme a tante soddisfazioni dal punto di vista agonistico, hanno consentito al presidente Pipa e all’Artistica Ghedi di costruire un prezioso programma che ha saputo fare dello sport uno strumento vincente di formazione, di educazione e di socializzazione.
Un “disegno” rivolto alle nuove generazioni e che è alla base del meritato Oscar dello sport bresciano 2025.

