La “BAM 2026” è andata in archivio arricchendo ulteriormente il suo prestigio.
Un vero e proprio evento, che è stato impreziosito da diversi momenti, tra i quali merita di essere sottolineato uno che riveste (anche in chiave futura) un significato davvero particolare.
La manifestazione podistica, alla quale ha offerto l’ormai collaudata collaborazione anche il Comitato Provinciale dell’Aics, ha scritto infatti una pagina di indubbio rilievo proprio grazie ad un tesserato Aics come Giancarlo Magli, che nell’occasione ha corso la sua ultima maratona.

“A lui spetta un plauso – è stato il saluto del presidente bresciano Antonio Parente – non solo per la grande passione dimostrata verso il podismo, ma anche e soprattutto perché ha saputo indirizzare il suo grande entusiasmo verso obiettivi importanti come la tutela dell’ambiente e l’aiuto alle persone che hanno bisogno di aiuto.
Una disponibilità che rappresenta senza dubbio la “vittoria” più prestigiosa di tutta la sua carriera”.
Parole che hanno ribadito quanto raccontato sul palco durante le premiazioni e che hanno toccato in modo profondo le corde delle emozioni dello stesso Magli:
“In tutta sincerità – ricorda ancora visibilmente commosso – sapevo che si stava preparando qualcosa per celebrare il mio addio alla maratona.
Nello stesso tempo non mi sarei mai aspettato una simile sorpresa e un onore di questo genere.
Non penso di meritare tutto quello che mi ha regalato la giornata della “BAM 2026”, ma posso comunque dire che tutti i sentimenti che ho vissuto in quella mattinata per me indimenticabile, hanno confermato una mia precisa convinzione.
In effetti, anche se non correrò più su una distanza che in tutti questi anni ho amato tantissimo come la maratona, continuerò a misurarmi con la mezza maratona e, soprattutto, continuerò a correre e rimarrò a disposizione per sostenere, nel mio piccolo, cause importanti come la sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e la solidarietà per le persone che soffrono, a cominciare dai bambini.
Mi piace cogliere questa occasione, inoltre, per ringraziare tutti coloro che negli anni mi hanno dato la loro fiducia (a cominciare naturalmente dall’Aics) e le persone che, con la loro generosità, mi hanno permesso di contribuire a raccogliere fondi per cause speciali come, ad esempio, quella di “Rari come Franci”, una bella realtà che porta avanti un’intensa attività sia per sostenere i bambini affetti da patologie rare che gli studi dei ricercatori che sfidano malattie terribili.
La “BAM 2026” è diventata lo spunto per raccogliere contributi per la “Saverio Crea”, la onlus che si occupa direttamente di sostenere l’attività di “Rari come Franci”.
Rimango a disposizione anche in futuro per altre iniziative che vogliono portare un aiuto efficace e concreto”.

