IL “SENTIERO DEL DRAGO” RIESCE SEMPRE A STUPIRE

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di Luca Marinoni

L’Asd Fenice & Dragone ha guidato una riuscita full immersion nelle arti marziali e nella filosofia orientale.

È stato questo, in estrema sintesi, il messaggio lanciato dall’edizione 2025 del “Sentiero del Drago” che ha proposto per domenica 21 settembre un pomeriggio intenso e coinvolgente nell’ampia area che “abbraccia” le Scuole Medie di viale Europa a Bagnolo Mella.

Ancora una volta sono stati tanti i visitatori, bagnolesi e non solo, che hanno approfittato dell’iniziativa del sodalizio affiliato all’Aics per conoscere l’oriente da un punto di vista ravvicinato.

Complice l’attento lavoro degli organizzatori guidati dal maestro Mauro Carrozza e di tutti i loro collaboratori, il ritorno del “Sentiero del Drago” ha letteralmente “catturato” l’attenzione del pubblico presente, affiancando iniziative ed esibizioni sia nell’area interna che in quella esterna dell’istituto intitolato a Paolo Guerrini.

Per quel che riguarda il primo aspetto, hanno richiamato notevole interesse tutte le attività inserito nel programma, dalla sessione di yoga ai bagni di gong, passando attraverso la conferenza sulla pittura giapponese e la cerimonia del tè.

All’esterno il programma è partito con un allenamento di kung fu riservato ai bambini, per proseguire poi con un workshop di pittura giapponese e allo studio della calligrafia giapponese.

Non sono mancati momenti altrettanto importanti dedicati all’allenamento, come il tai chi e il kung fu per adulti.

La presenza dei tradizionali costumi cinesi e giapponesi, l’esposizione di quadri e l’apporto degli operatori di Shiatsu, Tui Na, Coppettazione e Hua Shal hanno poi arricchito il programma della manifestazione presentata da “Fenice & Dragone” che, sul far della sera, ha calato il sipario in grande stile con la spettacolare “danza del leone”, l’autentico fiore all’occhiello che ha strappato convinti applausi a tutti i presenti ed anticipato fin d’ora l’arrivederci all’edizione 2026 del grande incontro con le arti e la filosofia orientali.

IL “SENTIERO DEL DRAGO” RIESCE SEMPRE A STUPIRE